Attività per Bambini Autistici Non Verbali: Scatola delle Forme
La scatola delle forme è un'attività strutturata particolarmente utile per bambini autistici non verbali o a basso e medio funzionamento, in cui le abilità visuo-percettive sono ancora molto deficitarie: il compito consiste nell'inserire forme geometriche negli appositi fori corrispondenti, sviluppando insieme percezione visiva, motricità fine e capacità di rimanere seduti in un'attività a tavolino.
In questo articolo trovi tutti i passaggi per proporla correttamente, gli aiuti (prompt) da fornire e come adattarla a diversi livelli di difficoltà.
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Quando è utile questa attività per bambini autistici non verbali?
Questa attività è particolarmente indicata in due situazioni:
- Quadri di autismo a basso o medio funzionamento in cui le abilità visuo-percettive sono ancora molto deficitarie
- Bambini che devono ancora abituarsi a una sessione di lavoro strutturata: la scatola delle forme funziona da vera e propria attività “surrogato” per le prime fasi, quando la persona fatica ancora a seguire anche compiti minimi
Proprio per questo è spesso una delle prime attività proposte a tavolino nel percorso educativo di un bambino con autismo non verbale o con disabilità intellettiva.
Come si svolge l’attività della scatola delle forme?
Posizionamento
Ci si posiziona a fianco o dietro al bambino, dal lato del braccio dominante (a destra o a sinistra a seconda di quale mano usa prevalentemente).
Lo stimolo discriminativo
Ad ogni forma si fornisce una richiesta chiara e specifica, ad esempio: “[Nome], metti la forma” oppure “Infila questa”.
L’obiettivo del compito
Attraverso tentativi ed errori, il bambino dovrà osservare e localizzare il buco corrispondente alla forma in mano, imparando a ruotarla se necessario finché non combacia con l’apertura giusta — fino a riporre autonomamente tutte le forme nella scatola.
Il rinforzo
Una volta inserite tutte le forme, si fornisce il rinforzo, sempre scelto in base alle preferenze specifiche del bambino.
Quali aiuti (prompt) fornire durante l’attività?
Come per ogni nuova abilità, è fondamentale supportare l’apprendimento con gli aiuti giusti, per evitare sia l’errore che la frustrazione che ne deriva — soprattutto nelle prime fasi, quando l’abilità è ancora totalmente assente e gli errori possono essere molto frequenti.
1. Guida fisica totale
Il primo aiuto possibile: si conduce la persona alla risposta corretta guidando completamente il movimento della sua mano.
2. Guida solo del polso
Un livello intermedio di aiuto, meno invasivo della guida fisica totale.
3. Aiuto di indicazione
Si mostra semplicemente la posizione esatta in cui inserire la forma corrispondente, lasciando al bambino la libertà di provare autonomamente per tentativi ed errori.
L’importante è muoversi sempre verso una sempre maggiore autonomia, riducendo gradualmente il livello di aiuto man mano che la persona acquisisce la capacità.
Perché la prevedibilità del compito è così importante?
Forma dopo forma, il bambino sviluppa un’aspettativa visiva chiara di quanto manca al termine dell’attività. Questo è particolarmente importante per una persona autistica nelle prime fasi di strutturazione: avere aspettative chiare su quanto durerà il compito riduce l’ansia e favorisce la collaborazione.
Quali altre abilità sviluppa questa attività?
Oltre alle abilità visuo-percettive, la scatola delle forme permette al bambino di muovere i primi passi anche nella:
- Motricità fine delle mani
- Coordinazione occhio-mano
Abilità che saranno utili per lo sviluppo di autonomie quotidiane come tenere in mano una posata o vestirsi autonomamente.
Come adattare l’attività al livello del bambino?
La scatola delle forme può essere proposta con varianti di difficoltà crescente, da selezionare in base al livello specifico di tuo figlio o alunno: si può partire da poche forme molto diverse tra loro (più facili da distinguere) fino ad arrivare a un numero maggiore di forme più simili, che richiedono una discriminazione visiva più fine.
FAQ e Domande frequenti
A che livello di autismo è adatta la scatola delle forme?
È particolarmente indicata per l’autismo a basso o medio funzionamento, o comunque per bambini con abilità visuo-percettive ancora poco sviluppate. È anche una buona attività “surrogato” per abituare qualsiasi bambino a una sessione di lavoro strutturata.
Il bambino continua a sbagliare forma, cosa faccio?
È normale nelle prime fasi, soprattutto se l’abilità è ancora totalmente assente. Aumenta temporaneamente il livello di aiuto (torna alla guida fisica totale o del polso) per garantire un successo, poi riduci gradualmente l’aiuto nelle sessioni successive.
Quanto deve durare una sessione con la scatola delle forme?
Non c’è una durata fissa: l’importante è che il compito abbia un inizio e una fine chiari e prevedibili per il bambino, e che si concluda sempre con il rinforzo, anche se la sessione è breve.
Dopo la scatola delle forme, quale attività proporre?
Una volta consolidata questa abilità, si può passare ad attività che richiedono una discriminazione visiva più fine (forme più simili tra loro, o un numero maggiore di elementi), oppure ad attività di appaiamento e categorizzazione più complesse.
Articolo a cura di Giulia Rosato, educatrice professionale e analista del comportamento (ABA), fondatrice di Progetto Autismo Per Tutti.
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