Attività strutturata per autismo e disabilità (A.3.3 - Impilare mattoncini di forme e colori diversi)

Cerchi un'attività strutturata da fare al tavolo per stimolare l'attenzione in tuo figlio o alunno?

A.3.3 – Impilare mattoncini di forme e colori diversi

Nella quotidianità di bambini o ragazzi con disturbi dello spettro autistico o disabilità, proporre attività strutturate può essere un modo efficace per lavorare su attenzione, collaborazione e abilità visuo-percettive.

Nel video qui presentato, viene mostrata un’attività semplice ma ben strutturata: con il coperchio di una scatola di scarpe su cui sono applicati cubetti colorati di forme diverse aiuterai tuo figlio o alunno autistico ad imparare a discriminare forme e colori, rafforzando la presa e favorendo l’attenzione e la collaborazione sul compito.

  1. Obiettivi dell’attività
  • Incrementare l’attenzione sostenuta e la collaborazione in un compito strutturato e prevedibile.
  • Migliorare le abilità di scansione visiva del bambino autistico o con disabilità.
  • Rinforzare la presa delle dita (motricità fine) e la coordinazione occhio-mano.
  • Favorire lo svolgimento in autonomia di un’attività, riducendo gradualmente il livello di aiuto (dal supporto fisico a prompt meno invasivi).
  1. Come proporre l’attività
  • Materiale necessario: coperchi di scatole di scarpe, cubetti colorati di forme diverse, colla a caldo (oppure materiale che permetta una presa solida).
  • Organizzazione spaziale: disporre i materiali da sinistra verso destra (se il bambino è destrimane, o nel senso più comodo per lui), per rendere la sequenza prevedibile e agevolare lo scanning visivo.
  • Prompt iniziali: si parte con un prompt fisico totale ‒ “mano sopra mano” per dare molta guida.
  • Progressione dei prompt:
    1. Prompt fisico totale (mano sopra mano).
    2. Prompt parziale (guido il polso).
    3. Prompt gestuale (indicazioni con il dito della posizione corretta).
    4. Favorire che il bambino inizi da solo, intervenendo solo se necessario.
  1. Come aumentare gradualmente la difficoltà del compito
  • Aumentare gradualmente il numero di cubetti per intensificare il carico attentivo.
  • Ridurre dimensioni dei cubetti, renderli più vari nelle forme / disposti in modo meno ordinato.
  • Ruotare il coperchio: non sempre in posizione fissa, in modo che il bambino debba esplorare visivamente.
  1. Gestione degli errori e rinforzo
  • Evitare feedback negativi tipo “no, hai sbagliato”. Piuttosto: tornare a un aiuto più consistente, segnalare correzione con calma, senza giudizio.
  • Ogni volta che il bambino compie l’azione correttamente in autonomia, fornire rinforzo positivo immediato.
  • Il rinforzo dovrebbe essere qualcosa che il bambino apprezza – una parola, un gesto, un piccolo premio scelto con lui.
Conclusione

Questa attività semplice ma ben strutturata può essere integrata in casa o a scuola, sempre tenendo conto del livello del bambino, delle sue abilità, e procedendo con gradualità. L’aspetto chiave è il bilanciamento tra la struttura / la prevedibilità e l’aumento graduale della difficoltà, per favorire l’apprendimento, l’autonomia e la motivazione.

Dott.ssa Giulia Rosato

Educatrice Professionale

Analista del comportamento

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