Comportamenti problema nell’autismo: una guida per tutti

I comportamenti problema nell’autismo possono essere più o meno frequenti e più o meno gravi. Con il termine comportamenti problema definiamo tutto ciò che è un comportamento “aggressivo” verso sé stessi o gli altri, come sbattere la testa, mordere, strappare i capelli, sputare e così via. Esistono, però, anche comportamenti minori che possono essere inclusi nel termine cappello “comportamenti problema” nell’autismo, come ad esempio urlare, avere incessanti stereotipie, l’isolamento sociale. Ciò che li definisce come tali è l’impatto negativo che essi hanno sulla qualità di vita della persona autistica e sulla propria famiglia.

Quali sono le cause e come si agisce in termini di gestione dei comportamenti problema nell’autismo?

Il comportamento problema nell’autismo ha sempre una funzione e potrebbero esserci diverse ragioni per le quali viene emesso. Queste possono includere difficoltà di comprensione, difficoltà nell’elaborazione delle informazioni, una mancanza di strutturazione della giornata, iper-sensorialità, un cambiamento nella routine, la transizione tra le attività o un dolore o un disagio fisico o mentale.

Non essere in grado di comunicare queste difficoltà può portare ad ansia, frustrazione e rabbia e quindi ad uno scoppio del comportamento problema nell’autismo.

Prova subito queste strategie per la gestione dei comportamenti problema nell’autismo

  1. Escludere le cause mediche alla base dei comportamenti problema nell’autismo 

I comportamenti problema nell’autismo potrebbero avere una causa organica sottostante. Un dolore ai denti o alle gengive potrebbe portare la persona a darsi degli schiaffi alla mascella, un dolore addominale potrebbe portare la persona a dover assumere posizioni particolari e pericolose. Lo sputare potrebbe essere correlato a una difficoltà di deglutizione o alla produzione di troppa saliva. Dunque, la prima cosa da escludere sarà una causa organica, contattando un pediatra o medico specialista.

2. Monitora il comportamento problema attraverso un diario

Completare un diario comportamentale potrebbe aiutarti nella comprensione e nella gestione dei comportamenti problema. Nell’autismo, infatti, comprendere la funzione del comportamento problema è fondamentale se non indispensabile, andrai a registrare ciò che accade subito prima, durante e dopo il comportamento (Griglie ABC). È importante prendere appunti sull’ambiente, incluso chi c’era, qualsiasi cambiamento nell’ambiente e come si è manifestato il comportamento problema nella persona. Un diario può essere completato in un paio di settimane o più, se necessario.

3. Controlla le conseguenze dei comportamenti problema nell’autismo

Capire e rilevare cosa accade subito dopo il comportamento problema potrebbe essere fondamentale per cambiare e ridurre i comportamenti problema. Ad esempio, nel caso di allagamento del bagno per provocazione far asciugare immediatamente [correzione del comportamento – punizione*] potrebbe essere utile se applicato costantemente. Limita i tuoi commenti, le espressioni facciali e altre reazioni emotive, poiché potrebbero inavvertitamente rinforzare (aumentare) il comportamento problema nell’autismo. Cerca di parlare con calma e chiarezza, con un tono di voce neutro e soprattutto fermo, quello che dico poi faccio! Sii coerente nell’intervento che applichi al comportamento problema e chiedi agli altri intorno alla persona autistica di usare lo stesso intervento e la stessa procedura.

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4. La gestione dei comportamenti problema parte dal curare l’igiene del sonno

Una persona che fatica ad addormentarsi, che ha numerosi risvegli, che si sveglia troppo presto potrebbe essere motivo di intensificazione di comportamenti problema durante le ore diurne. Valuta la qualità del sonno del tuo bambino o ragazzo grazie ad uno specialista e cura la qualità e l’igiene del sonno al massimo.

  5. Un deficit di comunicazione e comprensione verbale è spesso alla base dei comportamenti problema nell’autismo

Parla in modo chiaro e preciso usando frasi brevi. Ad esempio, assicurati che tuo figlio presti attenzione quando gli spieghi cosa accadrà. Utilizza solo una richiesta o un’istruzione per volta. Usa meno parole e più fatti in questo modo è meno probabile che tuo figlio o alunno si senta sovraccaricato di informazioni ed è più probabile che sia in grado di comprende ciò che gli stai dicendo. Aiutalo a comunicare i propri bisogni, desideri e dolore fisico attraverso l’uso di supporti visivi (come PECS o CAA). Ogni volta che la persona autistica evoca un comportamento problema, incoraggiala a usare una forma di comunicazione alternativa. In particolare, qualora ti rendessi conto che il motivo del comportamento problema è l’assenza della capacità comunicativa questo di aiuterà a gestire il comportamento problema nell’autismo.

  6. Usare i rinforzi (o premi) per gestire i comportamenti problema nell’autismo

L’uso di ricompense e rinforzatori può aiutare a incoraggiare un comportamento positivo e funzionale. Anche se il comportamento o il compito è molto breve, se è seguito da molte lodi o una ricompensa, la persona può imparare che il comportamento è positivo e dunque con più facilità lo ripresenterà.

I premi possono assumere la forma di lodi e attenzioni verbali, attività preferite, giocattoli, gettoni o talvolta piccole quantità di cibi o bevande preferiti. Assicurati di nominare chiaramente il comportamento che stai premiando, ad esempio “Mattia, bravo che hai buttato ne cestino!” e assicurati che i rinforzi vengano forniti immediatamente dopo il comportamento che desideri aumentare (entro 1/2 secondi) ad esempio:

  • “Prima fai la scheda, dopo puoi guardare la TV”
  • “Hai fatto bene la scheda, bravo”
  • “Ora puoi guardare i cartoni”

   7. Crea altri comportamenti alternativi al comportamento problema

Spiega alla persona cosa deve fare in alternativa al comportamento problema, ad es. “Pietro, piedi fermi” se necessario supporta il tuo linguaggio verbale comunicandogli attraverso le immagini/pittogrammi. Reindirizzare il comportamento problema a un’altra attività incompatibile con il comportamento (ad es. un’attività che richiede entrambi i piedi saltare su un tappeto elastico al posto di tirare calci) e fornire lodi e rinforzi quando la prima volta si verifica un comportamento alternativo, ad es. “Gabriele, ottimo stai facendo bene il puzzle”.

  8. Ridurre gli stimoli ambientali riduce la probabilità di emissione di comportamenti problema nell’autismo

Abbassa gli stimoli ambientali intensi come luci intense, rumori, odori, tessuti. Rimuovere o ridurre gli input sensoriali sgradevoli, ad esempio, utilizzare cuffie insonorizzanti per le orecchie per bloccare il rumore o utilizzare occhiali da sole per ridurre la luce potrebbe aiutare a ridurre nella persona con autismo i comportamenti problema causati dal suo “amplificatore sensoriale”.

  9. Agenda iconica e strutturazione della giornata per la gestione dei comportamenti problema nell’autismo

Prepara la persona autistica a qualsiasi cambiamento nella routine o se deve conoscere nuove persone (parrucchiere, medico…). Potresti usare supporti visivi, mostrare foto di nuove persone e luoghi, presentandoli a piccoli step, nell’autismo i comportamenti problema sono spesso indotti da una totale imprevedibilità ambientale e assenza di prevedibilità nella giornata.

 10. Fornisci una nuova gestione del tempo libero

Trova attività alternative, o fornisci una scatola di oggetti alternativi, che forniscano un’esperienza sensoriale simile a quella fornita dal comportamento problema (con funzione autostimolatoria = stereotipie) e integrale nella routine quotidiana. Per una persona che morde, potresti fornire dei tubetti gommosi (CHEWY TUBE). Per un bambino che pizzica, potresti fornire il pongo o la sabbia cinetica. Cerca qualche idea di giochi sensoriali per l’autismo nel nostro articolo: giochi per bambini autistici.

  11. Opportunità di relax

Crea opportunità di recupero. Durante la giornata la persona autistica accumula un sovraccarico emotivo, cognitivo, sociale e sensoriale importante e in assenza di buone capacità di autoregolazione emotiva questo sovraccarico potrebbe aumentare la probabilità di comportamenti problema. Puoi aiutare tuo figlio o alunno a ricercare un momento di relax, ad esempio, incoraggiandolo ad ascoltare musica, usare il pop it o l’altalena.

Il comportamento problema può spesso essere sintomo di un sovraccarico emotivo, cognitivo e sociale. Aiuta la persona autistica a gestire i tempi di recupero e riposo con attività che gli permettano di rilassarsi.

  12. Quando una persona in particolare diventa uno stimolo “aversivo”

Non è raro sentir dire “appena vede la maestra si mette a urlare”, “quando vede il papà si butta a terra e sbatte i pugni”. Attenzione, se un particolare membro della famiglia o un insegnante sembra evocare un comportamento problema potrebbe essere avvenuto un condizionamento. Quella persona potrebbe essere stata associata a un’attività aversiva, peggiorativa e/o stressante. Riparti da zero, non fare più richieste che possano essere vissute come aversive e riparti dal “pairing” fase approfondita nel corso base online per genitori e insegnati.

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13. Usa il timer e delle agende visive per l’autismo

Aver chiaro lo scorrere del tempo, cosa accadrà in quel determinato giorno, ora, minuto è fondamentale per abbassare il livello d’ansia e la frustrazione legata all’imprevedibilità. È necessario dare prevedibilità: quando ciò accadrà e per quanto tempo. Potrebbe essere utile usare un timer visivo per l’uso di un rinforzatore in modo tale che la persona sappia per quanto tempo può usare quel determinato oggetto.

Ottenere l’aiuto di uno specialista per la gestione dei comportamenti problema nell’autismo

Se il comportamento problema presenta rischi significativi per la persona con autismo o per coloro che la circondano, cerca di chiedere aiuto a uno specialista per affrontare il comportamento problema. Fissa un appuntamento con medico di base o il neuropsichiatra per escludere comorbilità o sintomi organici e una volta esclusi cerca e uno specialista del comportamento.

Un corso per la gestione dei comportamenti problema nell’autismo per te come genitore e insegnante

Infine, se continui ad essere in difficoltà nel gestire i comportamenti problema di tuo figlio o alunno segui il nostro corso per la gestione dei comportamenti problema per l’autismo direttamente ONLINE!

Scrivici attraverso il modulo di contatto o alla nostra mail per ricevere maggiori informazioni sulle nostre consulenze online di supporto a genitori e insegnanti per la gestione dei comportamenti problema in autismo e disabilità intellettiva.

Dott.ssa Rosato Giulia

Educatore Professionale

Analista del comportamento

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