Imitazione e Autismo: Attività Pratica per Iniziare

Se il tuo bambino autistico non imita i movimenti o i gesti dell'adulto, è importante iniziare a lavorare su questa abilità il prima possibile: l'imitazione motoria è infatti uno dei prerequisiti fondamentali da cui dipendono molte altre competenze, dal linguaggio all'autonomia personale.

In questo articolo trovi un’attività strutturata e pronta all’uso, pensata per bambini con autismo o disabilità intellettiva che non imitano ancora spontaneamente i movimenti di un adulto, con indicazioni pratiche su materiali, prompt e rinforzo.

Scarica la guida gratuita per applicare al meglio questa e altre tante attività!

Perché l’imitazione è compromessa nell’autismo?

Nei bambini con disturbo dello spettro autistico, l’abilità di imitazione motoria è spesso deficitaria: non è raro osservare che il bambino non ripete i gesti o i movimenti dell’adulto, e quando si prova a giocare con lui sembra non essere interessato a seguire quello che l’adulto sta facendo.

Questo non è un semplice “disinteresse” è un’abilità che va insegnata in modo esplicito e strutturato, perché nell’autismo il canale imitativo spontaneo, che nei bambini a sviluppo tipico emerge naturalmente, è compromesso.

Perché insegnare l’imitazione è così importante?

L’imitazione motoria non è fine a sé stessa: è un prerequisito che sblocca l’apprendimento di molte altre abilità fondamentali, tra cui:

  • Le abilità di cura di sé e le autonomie personali
  • La collaborazione nelle attività strutturate
  • Le routine di classe e la vita scolastica
  • Il linguaggio ecoico e il linguaggio dei segni
  • Il gioco e il comportamento sociale
  • La partecipazione ad attività di gruppo

Per questo motivo, se il tuo bambino o alunno non imita, iniziare a lavorarci con le strategie corrette è uno dei primi passi da compiere nel percorso educativo-riabilitativo.

imitazione autismo attività corso

Scopri il nostro corso online per i comportamenti problema nell’autismo

Come si svolge l’attività di imitazione con i cubetti colorati?

L’attività che proponiamo utilizza dei semplici cubetti colorati e si svolge a tavolino, in modo da poter guidare passo dopo passo l’apprendimento del bambino.

Materiale necessario

Cubetti colorati (anche di riciclo o già in casa)

Imitazione autismo e attività: Come Impostarla

  1. Posizionamento: mettiti di fronte al bambino, con i cubetti posizionati alla sua sinistra
  2. Il modello: costruisci una sequenza di cubetti “a specchio” rispetto al bambino, così che lui possa copiarla guardandoti
  3. Verifica dell’attenzione: prima di procedere, assicurati sempre che il bambino abbia osservato per un tempo sufficiente il modello che dovrà riprodurre e che abbia compreso il compito richiesto
  4. Rinforzo: ad ogni riproduzione completa e corretta, rinforza subito il bambino (un “Bravissimo!” entusiasta, oppure il rinforzatore più adatto al tuo bambino specifico, cibo, oggetto preferito, attività gradita)
  5. Prompt e apprendimento senza errori: fornisci sempre i giusti aiuti (prompt) per evitare che il bambino sbagli e si frustri, favorendo così un apprendimento senza errori

Scopri il corso base online per genitori e insegnati.

Una variante per lavorare anche su motricità fine e coordinazione

Esiste una variante della stessa attività che, oltre all’imitazione, permette di lavorare contemporaneamente anche su:

  • Motricità fine
  • Attenzione e concentrazione
  • Coordinazione occhio-mano

Il principio resta lo stesso: costruire il modello, far riprodurre la sequenza al bambino e rinforzare immediatamente al completamento corretto del compito.

Da dove iniziare se il mio bambino non imita?

Se il tuo bambino o alunno con autismo non imita ancora i movimenti dell’adulto, il primo passo è iniziare con un’attività molto strutturata come quella descritta sopra, utilizzando:

  • I giusti aiuti (prompt), scelti in base al livello di partenza del bambino
  • Oggetti o giochi che il bambino gradisce particolarmente, per aumentare la motivazione

Con la pratica costante e la giusta strutturazione, è possibile costruire progressivamente questa abilità fondamentale, aprendo la strada allo sviluppo di tutte le competenze che dall’imitazione dipendono.

FAQ e Domande frequenti

Molte persone nello spettro autistico possono avere difficoltà o provare disagio nel mantenere il contatto visivo diretto. Questo non indica una mancanza di attenzione o disinteresse, ma è una caratteristica frequentemente legata all’elaborazione sensoriale. Durante un’attività di imitazione nell’autismo, ad esempio, è fondamentale non forzare il contatto oculare, concentrandosi piuttosto sull’attenzione condivisa del bambino verso i materiali proposti e il compito da svolgere.

Nei bambini con disturbo dello spettro autistico, il canale imitativo spontaneo è spesso compromesso o del tutto assente. Tuttavia, l’imitazione è una competenza che può e deve essere insegnata in modo esplicito. Proporre una strutturata attività di imitazione nell’autismo, come la riproduzione di sequenze a specchio con i cubetti, permette di sviluppare questo prerequisito essenziale, ponendo le basi per sbloccare il linguaggio, il gioco e le autonomie personali.

Sì, nello sviluppo neurotipico l’imitazione è il canale principale attraverso cui i bambini acquisiscono naturalmente nuove competenze motorie, sociali e verbali. Quando questo meccanismo risulta deficitario, è necessario intervenire con strategie specifiche. Implementare una corretta attività di imitazione nell’autismo aiuta a compensare questa mancanza, ripristinando il processo di apprendimento attraverso l’uso di prompt adeguati, rinforzi positivi e l’insegnamento senza errori.

I movimenti tipici spesso includono stereotipie motorie, come sfarfallare le mani (flapping), dondolarsi o camminare in punta di piedi, che svolgono primariamente una funzione di autoregolazione sensoriale. Parallelamente alla gestione e comprensione di queste dinamiche, lavorare sullo sviluppo motorio funzionale attraverso una specifica attività di imitazione nell’autismo aiuta a migliorare notevolmente la motricità fine, l’attenzione e la coordinazione occhio-mano del bambino.

Articolo a cura di Giulia Rosato, educatrice professionale e analista del comportamento (ABA), fondatrice di Progetto Autismo Per Tutti.

Bibliografia

Sundberg, M. L. (2008). VB-MAPP Verbal Behavior Milestones Assessment and Placement Program: a language and social skills assessment program for children with autism or other developmental disabilities: guide. Mark Sundberg.

Link Correlati

https://progettoautismopertutti.it/gestione-comportamenti-problema-autismo/

https://progettoautismopertutti.it/tecnica-aba-migliore-terapia-comportamentale-autismo/

Iscriviti al nostro canale Youtube

Iscriviti alla nostra newsletter Progetto Autismo per Tutti