Motricità Fine e Autismo: l'Attività per la Presa a Pinza
La presa a pinza è il movimento in cui pollice e indice si uniscono a formare una pinza: un'attività di manualità fine con una semplice molletta e piccoli batuffoli di cotone permette di sviluppare questo movimento in bambini e ragazzi con autismo o disabilità intellettiva, rinforzando la muscolatura distale delle mani e la coordinazione occhio-mano.
In questo articolo trovi a chi è utile questa attività, come strutturarla con i prompt corretti e l’uso della token economy, e quali altre abilità aiuta a sviluppare.
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Cos’è la presa a pinza e perché è importante?
La presa a pinza si presenta come il movimento del pollice e dell’indice che si uniscono in una pinza. Questa attività permette di:
- Rinforzare la muscolatura distale delle mani
- Migliorare la coordinazione occhio-mano
A chi è utile questa attività?
È particolarmente indicata per bambini o ragazzi con autismo e disabilità intellettiva che:
- Impugnano gli oggetti con il palmo della mano
- Hanno difficoltà nei movimenti che implicano l’uso coordinato delle dita
Come si svolge l’attività, passo dopo passo?
1. Prompt fisico totale
All’inizio lo studente non saprà cosa fare, quindi sarà necessario guidargli completamente il movimento: questo è il prompt fisico totale.
2. Il primo gettone
Una volta conclusa la prima sessione di lavoro, si fornisce un gettone della token economy, per mostrare al bambino quanto manca a ricevere il premio finale.
3. Prompt fisico parziale
Con il passare del tempo, quando il bambino avrà acquisito il movimento, si fornirà solo un aiuto parziale guidando il polso: questo è il prompt fisico parziale, un livello di guida meno invasivo del precedente.
4. Ultimo gettone e premio
Alla fine delle sessioni di lavoro si fornisce l’ultimo gettone e si consegna il premio finale.
Come usare la token economy in questa attività?
La token economy accompagna l’intera attività: un gettone viene consegnato al termine di ogni sessione di lavoro, così che il bambino visualizzi concretamente quanto manca al raggiungimento del premio finale, mantenendo alta la motivazione durante l’intero percorso.
Quali altre abilità aiuta a sviluppare la motricità fine?
Sviluppare la motricità fine nel bambino permette di favorire anche altre importanti abilità che si generalizzano a molti contesti e situazioni:
- Giochi con le mani: ad esempio infilare perle, impugnare biglie o piccoli oggetti
- Abilità scolastiche: impugnare matite e penne, usare le forbici, sfogliare libri
- Autonomie quotidiane: allacciare bottoni, aprire o chiudere una cerniera, mangiare, allacciarsi le scarpe o la cintura
Motricità fine autismo presa a pinza — FAQ
Che materiali servono per questa attività?
Bastano una semplice molletta da bucato e piccoli batuffoli, che si possono realizzare anche con del comune cotone, tutti materiali facili da reperire in casa.
Come capisco se mio figlio ha bisogno di lavorare sulla presa a pinza?
Un segnale comune è l’impugnare gli oggetti con il palmo della mano invece che con le dita, oppure mostrare difficoltà nei movimenti che richiedono l’uso coordinato di pollice e indice (es. impugnano un pennarello con il palmo e non con indice-pollice).
Quando posso ridurre il prompt fisico totale?
Quando il bambino inizia a mostrare di aver acquisito il movimento base della pinza, si può passare al prompt fisico parziale, guidando solo il polso invece dell’intero movimento della mano.
La token economy è indispensabile per questa attività?
Non è strettamente indispensabile, ma è molto utile: aiuta il bambino a visualizzare concretamente i progressi verso il premio finale, sostenendo la motivazione durante le sessioni di lavoro.
Articolo a cura di Giulia Rosato, educatrice professionale e analista del comportamento (ABA), fondatrice di Progetto Autismo Per Tutti.
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